Un’attrezzatura curata è più sicura, più precisa e dura di più. La manutenzione nel tiro con l’arco non è complicata, ma va fatta con regolarità. Qui trovi una checklist completa (con frequenze) per ricurvo, barebow e compound, più i segnali che ti dicono quando è ora di fermarsi e far controllare tutto.
Controllo veloce (prima di ogni allenamento)
- Corda: fili integri, nessun “pelo” anomalo, serving in ordine.
- Nock delle frecce: non crepati, aggancio sulla corda né troppo duro né troppo lento.
- Rest e clicker (se presenti): stabili, senza giochi.
- Viti: mirino/stabilizzazioni/risers serrati (senza esagerare).
Ogni 2–4 settimane: pulizia e piccole regolazioni
- Cera corda: applica poca cera e “scalda” con le dita (evita accumuli).
- Controllo brace height: se cambia, controlla twist e stato corda.
- Frecce: verifica rettilineità, incollaggi delle alette, punte e inserti.
- Tab/paradita: usura e cuciture, soprattutto sul punto di contatto.
Ogni 2–3 mesi: check più accurato
- Allineamento flettenti (recurve): eventuali micro-regolazioni se previste dal riser.
- Centratura: rest, punto d’incocco, eventuale tiller secondo la tua scuola.
- Compound: controllo cam timing e cavi (meglio con tecnico/istruttore).
Segnali di stop: quando NON bisogna tirare
- corda con danni visibili o serving consumato in punti critici;
- freccia crepata o con nock danneggiato (rischio rottura allo scocco);
- rumori nuovi e metallici, vibrazioni insolite, parti che “giocano”;
- dolore improvviso o perdita di controllo del gesto.
Kit minimo da tenere in borsa
- cera + pezzetto di serving;
- set di brugole/chiavi;
- nock e alette di scorta;
- nastro, pinza piccola, panno per pulizia;
- estrattore frecce (utilissimo su bersagli densi).
Buona pratica: una modifica alla volta
Quando sistemi qualcosa (rest, punto d’incocco, mirino), cambia una sola variabile e testa. Se tocchi tutto insieme non capirai mai cosa ha funzionato e cosa no.
FAQ
Ogni quanto si cambia la corda? Dipende da uso e materiali: meglio controlli regolari e sostituzione quando usura/serving lo richiedono. In caso di dubbio, chiedi in società.
Posso fare tutto da solo? Le basi sì. Regolazioni compound e settaggi avanzati: meglio con tecnico/istruttore per evitare errori costosi.
Conclusione: la manutenzione è un’abitudine: pochi minuti per volta, ma con costanza. Ti ripaga in precisione, sicurezza e serenità in allenamento e in gara.